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EPOCA DELLA MORTE E TAFONOMIA

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Il primo obiettivo in caso di recupero di resti umani consiste nella determinazione del PMI (post mortem interval), ambito di indagine forense tradizionalmente caratterizzato da innumerevoli difficoltà e limiti di precisione della stima, ancora più evidenti nel caso di cadaveri in avanzato stato di decomposizione.

Il Laboratorio è impegnato nella ricerca e sviluppo delle metodiche di stima dell’epoca della morte, sia su cadavere fresco (tramite il rilevamento della temperatura del cadavere ed ambientale) che su materiale decomposto, ove ai limiti indotti dall’elevata variabilità del processo di decomposizione si contrappone il prezioso apporto delle scienze afferenti, quali l’entomologia e

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la botanica forensi che studiano le modalità di colonizzazione del cadavere da parte rispettivamente degli insetti e della flora locale, e che spesso permettono in tali circostanze di ottenere le stime più accurate.
Le indagini entomologiche e botaniche consentono infatti in molti casi di colmare le inevitabili lacune derivanti dalla variabilità dei fattori in grado di influire sulla decomposizione.
L’entomologia forense si basa sul prelievo di specie di insetti in diverse fasi maturative dal cadavere e dall’ambiente; dal momento che il ritmo di colonizzazione è entro certi limiti prevedibile, è possibile in tal modo risalire all’epoca del decesso, con una precisione non altrimenti raggiungibile con altri metodi di valutazione. La botanica forense invece richiede

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la valutazione e la datazione delle radici, foglie, semi, etc. rinvenuti sul cadavere, con la possibilità di ricostruire l’epoca di sepoltura o di esposizione del corpo all’ambiente esterno.

Inoltre il laboratorio porta avanti studi sperimentali per la valutazione delle condizioni di decomposizione del cadavere e per lo sviluppo, sulla scorta dei più recenti sviluppi in campo forense quali l’ADD (Accumulated Degree-Days, metodo ormai comunemente utilizzato in ambito internazionale per la stima del numero di giorni trascorsi dal decesso sulla base delle temperature ambientali e dello stadio di decomposizione), di modelli matematici per la predizione dell’epoca del decesso.

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ATTIVITA' DI RICERCA

Il Laboratorio svolge attività di ricerca nel campo della stima dell’epoca della morte tramite studi di decomposizione controllata di campioni animali in diversi ambienti (aria, acqua, terra, cemento); nessun animale è stato sacrificato per l’esecuzione degli studi. L’esecuzione di studi di decompo- sizione nei diversi ambienti ha lo scopo di verificare il tipo di processo di decomposizione e introdurre in futuro, attraverso studi eseguiti su campioni più numerosi, una standardizzazione delle modalità di trasformazione di un cadavere nel nostro specifico ambito geografico, permettendo pertanto lo sviluppo di metodi specifici di stima dell’epoca della morte.

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Tali studi coinvolgono inoltre l’analisi istologica per la ricerca e la quantificazione dei parametri microscopici osservati nei diversi processi di decomposizione. Il Laboratorio collabora con i principali centri di meteorologia per l’utilizzo dei dati relativi a temperatura, umidità e precipitazioni utili per la ricostruzione, sulla base del modello di decomposizione osservato, del tempo trascorso dal decesso.
Tuttavia il processo di trasformazione del corpo non si ferma alla fase di scheletrizzazione, in quanto anche dopo la perdita completa dei tessuti molli le ossa sono esposte all’ambiente e subiscono una progressiva modificazione che porta i resti ossei alla commistione con gli elementi del
terreno; i fattori ambientali coinvolti in tale processo sono denominati

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tafonomici (dai termini greci ταφος, “sepoltura”, e νομος, “legge”), e costituiscono un ambito caratterizzato da estrema variabilità: inoltre le modificazioni del tessuto osseo avvengono in maniera estremamente lenta, complicando ogni tentativo di stima dell’epoca della morte.
Nel caso di resti umani scheletrizzati vengono applicate le comuni metodiche di stima qualitativa dell’età (luminol, lampada di Wood, indagine istologia di sezione) per trarre un’informazione generica sull’epoca a cui risalgono i resti; il Laboratorio si appoggia inoltre a centri specializzati per l’esecuzione delle più moderne metodiche radiochimiche quali l’indagine del Carbonio 14 (sulla base delle modificazioni di concentrazione dell’isotopo registrate dopo la II Guerra Mondiale) e dello Stronzio 90.

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BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE
Tra le nostre pubblicazioni di ricerca e accademiche più importanti
segnaliamo:

1 -
C Cattaneo, M Maldarella
Crimini e Farfalle – misteri svelati dalle scienze naturali.
(Raffaello Cortina Editore, Milano, 2006)

2 - Vanin S, Caenazzo L, Arseni A, Cecchetto G, Cattaneo C, Turchetto M
Records of Chrysoma Albiceps in Northern Italy: an ecological and forensic perspective.
(Memorias do Institut Osvaldo Cruz, 104 (4):555-7, 2009)

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3 - Cattaneo C, Di Giancamillo A, Campari O, Orthmann N, Martrille L, Domeneghini C, Jouineau C, Baccino E - Infrared tympanic thermography as a substitute for a probe in the evaluation of ear temperature for post-mortem interval determination: a pilot study.
(J Forensic Leg Med. 2009;16(4):215-7)
4 - Baccino E, Cattaneo C, Jouineau C, Poudoulec J, Martrille L
Cooling rates of the Ear and Brain in Pig heads submerged in water.
(The American Journal of Forensic Medicine and Pathology 28(1):80-5, 2006)
5 - Cattaneo C, Gibelli D - Postmortem interval determination of remains

(Forensic Anthropology, Chapter 454, in Wiley Encyclopedia of Forensic Sciences, Eds A Jamieson, A Moenssens, Wiley, 2009)

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Per la bibliografia LABANOF completa su questo
ed altri argomenti si rimanda alla sezione “Pubblicazioni”

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