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Istituto di Medicina Legale e delle Assicurazioni

Università degli Studi di Milano


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Cani per la ricerca di cadaveri o resti umani

(di E. Silingardi, )

Una delle più grandi sfide che un investigatore incontra nella sua carriera è la localizzazione dei resti di una persona scomparsa. Negli ultimi decenni i progressi tecnologici hanno messo a disposizione della polizia molti strumenti sofisticati per aiutare le indagini alla localizzazione di resti umani come aerei con detector a raggi infrarossi, radar in grado di penetrare il terreno, sensori elettromagnetici e sensori biologici. La maggior parte di questi metodi ha riscosso ben pochi successi e nonostante lunghe ricerche non sono ancora stati prodotti strumenti più efficaci. Nel 1974 fu addestrato il primo cane esclusivamente per la ricerca di cadaveri da parte del dipartimento di polizia di New York. Da allora furono istituiti diversi programmi di addestramento negli Stati Uniti da parte delle forze di polizia, dell'F.B.I. e anche da alcuni volontari della National Search and Rescue Association. L'addestramento dei cani da ricerca si estende a varie specializzazioni: ricerca dei dispersi in superficie, nei boschi, sotto le macerie, annegati, vittime di esplosioni o incendi devastanti e corpi sepolti. In Europa i team più attivi si trovano in Olanda (due unità) e a Manchester (quattro unità); altri corpi di polizia utilizzano analoghi team ma sono poco conosciuti.

L'addestramento

Il primo grosso problema da affrontare è cosa utilizzare come materiale odoroso. Escluso che il materiale da utilizzare per addestrare un cane da ricerca di cadaveri possa essere parti di corpi umani, per ovvie implicazioni etiche e legali, il materiale può essere costituito da carne di maiale, acido isobutrico o altri sostituti chimici come cadaverina e putridina. Questi materiali hanno però lo svantaggio di creare un forte impatto ambientale. Un'ottima soluzione è stata ideata e venduta in fiale dalla SIGMA Chemicals (Usa) ed è lo Pseudo-corpo 1 e 2 che, garantiscono, è sicura per i cani e per l'ambiente. Questo prodotto ha alcuni vantaggi: 1) Sicuro per l'ambiente e per i cani - 2) Inodore per l'uomo ma facilmente individuabile dai cani - 3) Facile da maneggiare, immagazzinare e trasportare. Altri materiali usati per l'addestramento sono la classica pallina da tennis lasciata accanto a parti di corpo umano in decomposizione ed anche indumenti recuperati da cadaveri una volta rilasciati dall'autorità giudiziaria. L'addestramento, come detto, utilizza carne di maiale a pezzi in vari stadi di decomposizione per il sotterramento e la ricerca nel giro di qualche giorno oppure il seppellimento di maialini per la ricerca dopo qualche mese. Il training di base inizia praticando piccoli fori nel terreno di circa 3 cm. di diametro con una profondità di 10 cm. in linea retta per dieci metri e preparando più file parallele avendo cura di sfalsare di 15 cm. la posizione della fila precedente. Il cane, trattenuto al guinzaglio e con pettorina, è invitato a seguire queste linee indicandogli con un'asta le singole piccole buche nelle quali vengono posti dei minuti ritagli di cotica di maiale fresca o con un certo grado di invecchiamento. La naturale propensione dell'animale al mangiare fa si' che avvenga il ritrovamento. La segnalazione può avvenire in due modi:

- Scavando o abbaiando, se nell'addestramento è stata enfatizzata la sua propensione al recupero o alla richiesta del suo oggetto di gioco.

- Sedendosi di fronte al reperto fissandolo con lo sguardo, in attesa della sua pallina che gli viene lanciata sul punto esatto della segnalazione.

Dopo una prima fase propedeutica di ricerca nella griglia forata e di continui rinforzi al ritrovamento, i tempi di gratificazione si allungano alternando ritrovamenti/segnalazioni e rinforzi positivi fino a dilazione il momento della gratificazione al solo risultato finale positivo. Si passa quindi alla ricerca di un reperto in un'area ristretta, la cui posizione è nota al conduttore, e deve essere localizzata con precisione dal cane. Infine si preparano occasioni di ricerca seppellendo dei maialini e avendo cura di non lasciare alcuna traccia identificativa della posizione esatta del reperto. I reperti vanno interrati alcuni mesi prima e lasciati per successive ricerche. A tal riguardo occorre sostenere che la preparazione del conduttore deve essere adeguata per conoscenza della superficie del terreno, della botanica e della modificazione chimica del sottosuolo. Nell'addestramento sono inserite anche le varianti relative alla ricerca di corpi a seguito di incendi, disastri aerei o esplosioni bruciando la carne con legno, benzina o cherosene aereo. Anche per l'addestramento alla ricerca di persone annegate sono utilizzati gli indumenti di una vittima o parti di maiale per legarli al fondo di un corso d'acqua e farne poi ricercare dai cani l'odore in superficie. Questa ricerca si effettua con il cane accucciato a prua, controvento, zigzagando sull'area interessata fino alla segnalazione. In questo caso il premio al cane è dato dalla pallina che il conduttore tiene con una mano sotto il pelo dell'acqua e lascia balzare in superficie quando giudica che la segnalazione sia sufficientemente indicativa da ritenere che sia il momento di gratificare il cane.

La ricerca

Attualmente i cani da ricerca sono il miglior strumento conosciuto per questo lavoro spiacevole ma necessario. Il cane da solo, però, non può risolvere tutti i problemi: occorre grande collaborazione e comunicazione tra i reparti di investigazione e una specifica preparazione del conduttore. Molti e minuti sono i segnali che possono essere interpretati per la localizzazione di un corpo sepolto. Ad iniziare dalla vegetazione, dalla diversa colorazione della terra o da avvallamenti determinati dall'assestamento del terreno oppure dal collasso della cassa toracica e della riduzione della massa corporea. Piccole cunette determinate dai residui di terra frutto dello scavo ma non più utilizzati per la ricopertura della fossa. L'incremento dell'attività degli insetti sulla superficie del terreno o degli animali predatori. Segnali, come pietre o tronchi, utilizzati dal seppellitore come punti di riferimento. Una volta che l'unità cinofila è sul luogo della ricerca, devono essere seguite alcune procedure per assicurare il migliore risultato. 1. Definire l'area di ricerca per ogni conduttore 2. Limitare il numero di persone presenti al minimo 3. Permettere al conduttore di organizzare e condurre la ricerca del cane senza interferenze 4. Se la ricerca è su una vasta area dovrebbero essere coinvolte più unità 5. Non fissare un tempo limite per le ricerche 6. Non aspettarsi miracoli: il conduttore vi darà il suo onesto parere sui risultati. Molte ricerche sono il risultato di imprecise indicazioni provenienti dagli informatori Se il corpo è nell'area di ricerca, un team ben addestrato ha più del 90% di probabilità di localizzarlo.

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